Gioielli

Accenni di storia del Gioiello

La storia del gioiello risale a tempi lontani. Il gioiello non nasce come ornamento secondario dopo i beni di prima necessità. Non nasce come bene superfluo. Il gioiello nasce in concomitanza ai bisogni primordiali dell’uomo. Le prime tracce di ornamentazione risalgono ad epoche precedenti il Paleolitico; denti di animali, lische di pesce, ciottoli in cui l’uomo fece passare corde per poterli indossare. Il significato associato a questi ‘gioielli primitivi’ è il bisogno di distinzione del suo possessore.

Il bisogno di prendere un posto di comando o di appartenere ad una certa classe, come i cacciatori o i sacerdoti. Ecco che indossare una collana con denti di animale diventava simbolo di forza fisica e di appartenenza alla classe dei cacciatori. Un altro valore celato dietro ad un determinato ornamento era il potere apotropaico; nell’antico Egitto le conchiglie, per la loro forma a vulva, erano usate come talismano contro la sterilità.

Per tutto il Medioevo l’ametista con il suo particolare color vinaccia, era impiegata come rimedio contro l’ubriachezza. Dai gioielli indossati in vari periodi storici fino ai giorni d’oggi si può ricostruire la storia dell’uomo, attraverso i suoi usi e costumi, le sue credenze, le sue conoscenze tecniche, la sua economia.

Dietro al gesto d’indossare un gioiello, per Salvadori non c’è il bisogno di apparire, o di ostentare ricchezza, ma, nonostante i materiali preziosi utilizzati, per Salvadori indossare un gioiello è un simbolo. Un simbolo d’amore, di fedeltà, di affetto. Un traguardo raggiunto. Un ricordo. Un oggetto da tramandare nel tempo.