Negozi

Il Palazzo Ducale e i suoi segreti…

Nonostante il Palazzo Ducale fosse la dimora del Doge e la sede delle più alte magistrature statali, al suo interno nasconde sale, saloni e passaggi segreti degni di una fiaba meravigliosa. La fiaba degli anni d’oro dell’antica Serenissima, appunto. E le doti fondamentali per sopravvivere nei secoli sono raffigurate allegoricamente nella Porta della Carta con le quattro statue della Fortezza, della Prudenza, della Speranza e della Carità.

Oltrepassato questo ingresso d’onore si continua a restare ammaliati con la Scala dei Giganti e le sue due colossali statue di Marte e Nettuno, opere del Sansovino. Si prosegue a salire attraverso la Scala d’Oro, la cui volta è impreziosita da decorazioni d’oro zecchino. Si passa per vari saloni: la Sala dello dello Scrigno il cui scrigno custodiva l’antico Libro d’Oro e d’Argento in cui venivano elencati i nomi dei patrizi veneziani e delle originarie famiglie veneziane; la Sala Maggiore del Consiglio, ove un’intera parete rappresenta la tela più grande al mondo… “Il Paradiso” del Tintoretto.

Ma il Palazzo Ducale oltre a conservare al suo interno inestimabili bellezze tra le quali opere di Tiziano, Tiepolo, Veronese, esternamente nelle decorazioni dei trentasei capitelli del porticato terreno, racconta avventure di cavalieri e dame, imperatori, arti e mestieri, usi e costumi… proprio come un grande libro di pietra che veniva letto dal popolo. Ma questi sono racconti tramandati fino ai giorni d’oggi… ricordo… Da portar sempre con sè. Ricordo quando da bambina, mia nonna mi ammaliava con quelle storie, mentre giravamo intorno a quelle colonne. Venezia è così, è una città che parla, che entra a far parte della nostra vita ed è per questo che ogni volta che mi guardo intorno trovo ispirazione riuscendo a tramutare i ricordi in piccoli emblemi da portar sempre con sè… Ed è guardando quell’alternanza ariosa della materia, i quadrifogli sopra gli archi e la successione di marmi attorcigliati, putti e fogliame della Porta Della Carta e Palazzo Ducale, che la designer di Salvadori ha creato la ‘Collezione Ducale’ in cui orecchini, anelli, bracciali, medaglioni e polsini, come piccole sculture in miniatura conservano le caratteristiche del gotico fiorito veneziano, ed in fondo , più di tutto, brevi attimi d’amore e serenità.

Venezia

Vicenza